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TRAPIANTO CAPELLI

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La condizione della calvizie, definita come il diradamento dei capelli, è strettamente correlata a tre fattori: predisposizione genetica, disfunzioni endocrine ed invecchiamento. La principale spiegazione del motivo perché la calvizie colpisce più frequentemente alcune aree è legata alla presenza di regioni del cuoio capelluto androgeno- dipendenti.

Il trattamento chirurgico delle calvizie mediante auto- trapianto consiste nel ridistribuire i capelli dalle zone folte a quelle più diradate, evitando così problemi di rigetto, inoltre, le caratteristiche del capello trapiantato sono del tutto simili a quelle della zona ricevente evitando ogni disconfort legato all’effetto di “finto” che distingueva le vecchie tecniche.

La tecnica più in uso recentemente è rappresentata dal microtrapianto. La valutazione preoperatoria, così come per tutti gli interventi chirurgici, deve essere eseguita in maniera accurata per individuare in fase preliminare la causa che ha determinato la zona di alopecia, analizzare la zona di prelievo, soprattutto dal punta di vista della densità di capelli che è infatti strettamente correlata alla quantità di bulbi trapiantabili: non è concettualmente ammissibile trapiantare capelli da una zona poco folta, rischiando di creare un diradamento di capelli sia nella zona donatrice che in quella ricevente.

L’atto operatorio si distingue in due momenti differenti: il primo che consiste nel prelievo o di una striscia di cuoio capelluto o nel praticare piccole incisioni, in genere localizzate nella porzione posteriore o laterale della testa dove sono state individuate caratteristiche del capello adatte e idonee all’innesto. Indipendentemente dalla modalità di prelievo, questa fase ha come finalità quella di preparare gli innesti di bulbi per essere reimpiantati nella zona della calvizie.

La seconda fase consente di riposizionare i bulbi piliferi selezionati attraverso delle piccole incisioni praticate nella zona di alopecia. Questo tipo di intervento ha dei lunghi tempi di esecuzione (2-3 ore fino ad un massimo di 4 ore) legate alla fase di selezione e separazione dei bulbi che viene praticata con l’ausilio di un microscopio. L’intervento è eseguito in anestesia locale in presenza dell’anestesista che praticherà quando necessario una sedazione, al fine di ridurre lo stress che il paziente subisce durante l’atto chirurgico.

L’intervento deve essere sempre effettuato in sala operatoria adottando i criteri di sterilità e di sicurezza che si conviene. Dopo circa tre mesi i capelli trapiantati cominciano a ricrescere gradatamente ma bisogna aspettare 12 mesi per fare una valutazione estetica del risultato ottenuto.

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